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Storia dello stemma Alfa Romeo: come si è evoluto il logo

Lo stemma Alfa Romeo è uno degli emblemi più ricchi di storia del mondo dell'automobile, e uno dei pochi ad aver portato gli stessi due simboli per oltre un secolo. A sinistra, la croce rossa di Milano; a destra, il Biscione, il serpente coronato della dinastia viscontea che un tempo governava la città.
Alfa Romeo Logo

Lo stemma Alfa Romeo è uno degli emblemi più ricchi di storia del mondo dell’automobile, e uno dei pochi ad aver portato gli stessi due simboli per oltre un secolo. A sinistra, la croce rossa di Milano; a destra, il Biscione, il serpente coronato della dinastia viscontea che un tempo governava la città. Il modo in cui quelle due metà si sono unite, e come lo stemma è cambiato attorno ad esse, è in realtà la storia stessa dell’Alfa Romeo.

1910: il marchio circolare originale A.L.F.A.

Quando l’azienda fu fondata a Milano il 24 giugno 1910 come A.L.F.A. (Anonima Lombarda Fabbrica Automobili), aveva bisogno di uno stemma. Secondo la tradizione aziendale, il giovane disegnatore Romano Cattaneo schizzò il design mentre aspettava il tram a Porta Ticinese, dove il serpente visconteo lo osservava dall’architettura. Lo abbinò alla croce rossa su campo bianco dello stemma di Milano, racchiuse entrambi in un bordo circolare e aggiunse le parole “ALFA” e “MILANO” separate da due nodi ornamentali della Casa Savoia, allora dinastia regnante d’Italia.

Anni ’20: Alfa Romeo — e una corona d’alloro

Dopo che l’industriale Nicola Romeo prese il controllo dell’azienda, questa fu ribattezzata Alfa Romeo nel 1920 e lo stemma fu aggiornato con la scritta “ALFA-ROMEO MILANO”. L’aggiunta più celebre arrivò nel 1925: una corona d’alloro fu posta attorno all’emblema per celebrare la vittoria della P2 nel primo Campionato Mondiale Automobilistico — una corona che lo stemma avrebbe portato, in una forma o nell’altra, per decenni.

Dopoguerra: una repubblica e uno stemma più pulito

L’Italia divenne una repubblica nel 1946 e i nodi Savoia — un riferimento alla vecchia monarchia — furono discretamente eliminati dallo stemma. Nel corso degli anni ’50 e ’60 il design fu gradualmente semplificato e modernizzato, ma l’accoppiamento essenziale di croce e serpente non vacillò mai.

1972: addio, “Milano”

Uno dei cambiamenti più importanti arrivò nel 1972. Quando l’Alfa Romeo aprì il nuovo stabilimento di Pomigliano d’Arco, vicino a Napoli, per costruire l’Alfasud, le auto non venivano più prodotte unicamente a Milano — così “MILANO” scomparve dallo stemma. Il risultato fu il pulito anello scuro con la sola scritta “ALFA ROMEO”, un look che ha definito il marchio per una generazione.

Lo stemma moderno

Con il lancio della Giulia nel 2015, l’Alfa Romeo introdusse un emblema più piatto e semplificato per l’era digitale. L’alloro e i caratteri più antichi lasciarono il posto a un anello più pulito, ma il cuore dello stemma rimase esattamente dov’era sempre stato: la croce di Milano e il serpente visconteo, fianco a fianco.

Cosa significano i due simboli

In breve: la croce rossa su campo bianco proviene dalla bandiera e dallo stemma di Milano, mentre il Biscione — il serpente raffigurato con una figura umana alla bocca — è l’emblema araldico dei Visconti, i signori medievali della città. Quella figura è stata interpretata variamente come un moro, un saraceno o un bambino, e il colore e lo stile del serpente sono cambiati nelle molte versioni dello stemma — inclusa la risposta a di che colore è il serpente nel logo Alfa Romeo. Per la storia completa dei simboli, consulta la nostra guida alla storia e al significato del logo Alfa Romeo.

Indossa la tradizione

Per gli Alfisti quello stemma non è solo storia — è identità. Lo trovi sui nostri emblemi Quadrifoglio per parafango, sui nostri portachiavi con il logo e sulla maglietta con lo Scudetto — piccoli modi per portare con te oltre un secolo di passione milanese.

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